La storia delle ombre grigie ...

Un'altra presunta anomalia chiamata in causa molto spesso dai teorici del complotto, riguarderebbe il colore delle ombre presenti in tutte le fotografie scattate sulla superficie selenica nel corso delle missioni Apollo. Come è possibile, si chiedono, che le ombre degli astronauti in alcune foto siano grigie, nonostante il fatto che le pose sono state scattate presumibilmente sulla Luna, dove non esiste un'atmosfera e di conseguenza il pulviscolo in questa sospeso? Se manca un'atmosfera ed il relativo pulviscolo che riflette e devia la luce, le ombre devono essere perfettamente nere e prive di ogni dettaglio. Nelle foto degli astronauti dell'Apollo, invece, ogni dettaglio in ombra è spesso pienamente visibile, dimostrando che queste sono state scattate in un luogo dove era presente l'aria.

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Analizzando accuratamente tali affermazioni, prendendo le versioni delle foto chiamate in causa in alta risoluzione, ci si potrà rendere subito conto, che le uniche ombre completamente nere nelle foto dell'Apollo, sono quelle scattate in condizioni di forte luminosità incidente. Cosa vuol dire questo? Vuol dire che se fotografiamo controluce o con le spalle rivolte al Sole, l'oggetto che si trova di fronte a noi è fortemente illuminato. Questo determina che la foto sia scattata con necessità tecniche particolari, quali ad esempio, la chiusura ai valori minimi del diaframma e tempi di esposizione molto brevi. Il risultato: il soggetto inquadrato apparirà ben definito, mentre le ombre che lo circondano (come del resto il cielo) appariranno neri come la pece e senza evidenze apprezzabili del suolo interessato dall'ombra. Ma se invece di inquadrare soggetti rivolti al Sole o controluce, inquadrassimo soggetti posti ai lati della nostra prospettiva visiva iniziale, e che vedremmo per l'appunto, illuminati dal Sole sul fianco, i tempi e i diaframmi utilizzati sarebbero più dolci, lasciando penetrare sulla pellicola molta più luce delle condizioni descritte in precedenza. Questo determinerebbe ombre grigie e come conseguenza la comparsa di lievi dettagli in ombra, che prima non si vedevano. E' una cosa assolutamente normale e reputabile ai già discussi compromessi che si devono accettare quando si fotografa in ambienti fortemente illuminati

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Va detto inoltre che il fenomeno delle ombre grigie è più accentuato sulle istantanee scattate con pellicola in bianco e nero. Se si osservano le foto a colori infatti, dove i contrasti sono molto più forti, il fenomeno appare, ma in maniera molto più ridotta. Questa è una caratteristica chimica dell'emulsione fotografica utilizzata. La pellicola a colori si comporta in maniera molto diversa da quella in bianco e nero, per caratteristiche cromatiche diverse, dipendenti dai materiali fotosensibili utilizzati.

Luna al primo quartoVa detto poi, che non è assolutamente vero che la luce ha bisogno di un'atmosfera o del pulviscolo per propagarsi tutto attorno. La luce che illumina gli oggetti in ombra e li rende visibili nelle fotografie, proviene proprio dalla superficie lunare, che grazie al colore chiaro di cui è prevalentemente portatrice, ne riflette tantissima. Il fatto che noi la sera vediamo splendere la Luna nel cielo è proprio conseguenza di questo fenomeno! Se la luce necessitasse di un mezzo per essere riflessa o propagata, di giorno non vedremmo il Sole e di notte la Luna e le stelle! C'è un'altro tipo di luce riflessa poi, che interessa la superficie lunare: quella proveniente dalla Terra! Forse alcuni non sanno che la Luna ruota su se stessa alla stessa velocità con cui ruota attorno alla Terra. Questo spiega perchè della Luna, noi vediamo sempre la stessa faccia. Questo fenomeno comporta il fatto che da un qualsiasi punto della superficie lunare (del lato rivolto alla Terra) sia sempre visibile il nostro pianeta. La quantità di luce che riceviamo in una notte di Luna piena, è in grado di gettare ombre dietro agli oggetti. E la Luna è solo 1/4 della Terra. ImmaginiamoClicca per ingrandire! ora quanta luce, sia in grado di riflettere il nostro pianeta con la sua grande massa, sulla sua superficie, considerando poi che gli oceani terrestri si comportano come veri e propri specchi. Il fenomeno della luce cinerea, quello che mette in evidenza il lato buio della Luna quando il cielo è molto limpido (foto qui accanto a destra), è proprio il risultato di questo fenomeno. Se fotografiamo la Luna, pochi giorni dopo il novilunio e la sovresponiamo leggermente, la luce cinerea apparirà in tutta la sua bellezza. Il colore azzurrino dominante, dipende proprio dalla luce riflessa dagli oceani della Terra. Questo, contribuisce a spiegare il perchè delle zone illuminate in modo apparentemente anomalo, in alcune delle foto dell'Apollo. Gli astronauti, oltre alla luce diretta del Sole e a quella riflessa dalla superficie stessa della Luna, erano interessati anche dalla luce riflessa dalla Terra, che non è assolutamente di entità trascurabile!

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Fonti informative:

ApolloArchive

ApolloFlightJurnal

ApolloSpacecrafts

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