Il mistero del cratere d'allunaggio scomparso ...

Clicca per ingrandire!Un'altra presunta prova della mistificazione delle imprese lunari, si nasconde, secondo i terici del complotto,nella mancanza del cratere sotto l'ugello del motore di discesa del LEM. Infatti, asseriscono, la potenza devastante dei roventi gas di scarico di un motore a razzo, spinto al massimo per frenare e sostenere il LEM durante la discesa, avrebbe dovuto scavare sotto di questo un profondo cratere. Inspiegabilmente dicono, il cratere manca del tutto e il terreno circostante non mostra segni di turbamento dovuti all'atterraggio. Anzi, tutto è tranquillo, quasi il LEM fosse stato calato dall'alto tramite un paranco.

Queste frasi, sono le affermazioni classiche di chi sostiene la tesi del complotto e denotano la mancanza di conoscenze fisiche e dell'elemento spazio. Per spiegare perchè i teorici del complottoi reclamano il tanto discusso cratere d'allunaggio, bisogna tornare all'inizio degli anni 60', quando la NASA presentò al mondo il programma Apollo, proprio sul finire delle missioni GEMINI. Questa distribuì alla stampa i disegni di simulazione, sul come avrebbe conquistato la Luna. Su quelli che avrebbero dovuto visualizzare il momento del contatto con la superficie lunare, era stato disegnato un cratere tra le quattro zampe del LEM, scavato immancabilmente dal propulsore di discesa. Si era infatti supposto che il suolo lunare, avesse una debole consistenza, dovuta alla ridotta gravità del satellite.

LEM LEM 

In realtà però, sotto la polvere dei mari lunari, si trova una roccia lavica molto dura che (non occorre essere geologi per saperlo), ha bisogno di parecchi gradi per fondere. Per capire meglio questo discorso, bisogna considerare il LEM durante la fase di discesa. Dal momento della separazione dal CSM, esso impiegava circa 2 ore per raggiungere la superficie lunare, percorrendo un'orbita con perigeo sempre più corto. Se guidiamo un'automobile, siamo perfettamente a conoscenza delle potenzialità del motore che si nasconde sotto il cofano. Questo è in grado di sviluppare una grande potenza per portarci ai 130 km/h in autostrada, ma la stessa potenza, fortunatamente, è riducibile nel momento in cui effettuiamo un parcheggio.

LEM LEM

La stessa cosa avveniva quando il LEM accendeva il razzo per la discesa. All'inizio era sospinto alla massima potenza necessaria per rallentare l'astronave dalla velocità orbitale a quella dolce per l'allunaggio. Quando mancavano pochi minuti al contatto, la potenza del motore era drasticamente ridotta per consentire al LEM di rimanere librato in volo (come un elicottero) per cercare il punto più idoneo al parcheggio, ma anche di posarsi dolcemente al suolo. Complice della manovra anche la ridotta gravitá lunare che riduceva di sei volte il peso del modulo.

Ma per spiegare perchè non c'è un cratere sotto il LEM, bisogna considerare ancora una volta l'ambiente in cui si andava ad atterrare. La Luna (come abbiamo già ricordato in precedenza) è priva d'atmosfera e quindi nel vuoto, non esiste pressione esercitata dalle molecole che la compongono. Per capire dove voglio arrivare, basta osservare il lancio della missione Apollo 11. Il razzo Saturn V decolla dalla rampa sprigionando una colonna di gas incandescente, lunga e stretta per centinaia di metri dietro di esso. Poi, se si osserva il razzo salire nell'atmosfera a quote sempre maggiori, sembra che il gas espulso dai motori F1 del primo stadio, stia salendo lungo la superficie esterna del razzo, quasi come se questo, si stesse consumando. Il video proposto qui sotto visualizza il lancio di Apollo 8.

Perchè avviene questo fenomeno? Dalla rampa di lancio sino ad alcuni km sopra di essa, la pressione dell'aria comprime i gas in una stretta colonna. Piano piano che si sale, la pressione diminuisce e di conseguenza le forze aerodinamiche che questa esercita. Appunto per questo, le fiamme nonostante la velocità avvolgono il razzo e sembrano seguirlo. La forma che le fiamme assumono a quelle quote, è conosciuta meglio con il termine di "piuma".

Clicca per ingrandire! Clicca per ingrandire!

Facile ora comprendere, che sulla Luna dove non esiste atmosfera, i gas si propagano in tutte le direzioni e non sono sospinti solamente verso il basso per formare il tanto reclamato cratere. Va detto inoltre, che un gas che si espande si raffredda (legge della termodinamica, applicata al comportamento dei gas) e quindi, non riesce a fondere la dura superficie lavica che si nasconde sotto la polvere lunare. Quindi il motore regolato al minimo (onde consentire un parcheggio sicuro) e l'assenza dell'aria, spiegano la totale assenza del cratere di atterraggio.

Clicca per ingrandire!Anche il bombardiere Harrier AV-8B atterra verticalmente! Il suo peso è circa uguale a quello del LEM, ma i suoi motori, devono vincere la gravità terrestre che è sei volte quella lunare. Questi producono due strette colonne di gas che a differenza di quelli del LEM (che scendeva nel vuoto), si propagano verso il solo basso compressi dall'atmosfera. Ma come il modulo lunare, non produco nessun tipo di cratere. Immaginiamoci altrimenti come potrebbero ridurre la portaerei o la pista di atterraggio.

Se vogliamo analizzare più a fondo la cosa, alcune foto riportano un modesto annerimento della superficie lunare sottostante il motore di discesa. Questo, infatti, funzionando a combustibili ipergolici, quali tetraossido di azoto e idrazina asimmetrica che non avevano bisogno di scintilla per l'accensione, ma il solo reciproco contatto cataliticamente litigioso, hanno sporcato la superficie lunare di ossidi di azoto con il caratteristico colore brunastro. La foto sottostante ne è un classico esempio e "inspiegabilmente", non viene mai considerata dai teorici del complotto, per parlare dela presunta mancanza del cratere d'allunaggio. Forse perchè foto come queste evidenziano in maniera lampante l'azione violenta dei gas di scarico del propulsore di discesa sulla solida superficie lunare? Evidentemente sì!

Clicca per ingrandire! Clicca per ingrandire!

Avanti

 

 

 

Fonti informative:

ApolloArchive

ApolloFlightJurnal

ApolloSpacecrafts

Sezione Download

WebLinks

ISAA

Iscriviti a ISAA: il punto di riferimento per gli appassionati di spazio!

Astronautinews

Tutte le notizie dallo spazio in tempo reale!