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Teoria complottista della beffa lunare ...


L'uomo è mai andato sulla Luna? "No!" Rispondono i negazionisti. Secondo questa tesi, le missioni Apollo furono una colossale messinscena perché la NASA dell'epoca non avrebbe posseduto la tecnologia necessaria per una simile impresa. Spinto dalla necessità di battere i sovietici nella "corsa allo spazio" e di affermare la supremazia tecnologica statunitense sopra quella dell'URSS, il governo degli Stati Uniti avrebbe architettato, insieme alla NASA, la più grande beffa del XX secolo. Il tutto sarebbe stato simulato in basi segrete (come la celebre Area 51), trasformando quella che doveva essere la più pericolosa ed esaltante avventura dell'umanità in un set cinematografico. I teorici del complotto citano spesso, quasi fosse un documentario, il film del 1978 Capricorn One, la cui trama ruota attorno alla simulazione di un atterraggio umano su Marte. Tuttavia, a mio avviso, farebbero bene a riguardarlo con maggiore attenzione: un conto è godersi un film e trarne le giuste conclusioni, un altro è interpretarlo in modo distorto. Perché dico questo? Semplicemente perché il messaggio di Capricorn One è chiarissimo e va esattamente contro le tesi complottiste: una montatura di tali proporzioni non può essere mantenuta segreta all'infinito. La verità dietro l'inganno, inevitabilmente, finirebbe per emergere, facendosi strada ad ogni costo fino a raggiungere l'opinione pubblica. Proprio per questo motivo, il programma Apollo dimostra la sua totale veridicità. A oltre cinquant'anni dal primo sbarco, nessuna "verità alternativa" (al di là delle teorie facilmente smentibili che stiamo analizzando) è mai emersa da parte delle migliaia di persone coinvolte nel progetto, nemmeno in punto di morte, quando ormai non si ha nulla da perdere! Pensare che decine di migliaia di scienziati (al programma Apollo lavorarono 400.000 persone sparse in tutto il paese), tecnici e ingegneri abbiano mantenuto il segreto per decenni senza un solo passo falso è statisticamente impossibile. Prendere come esempio Capricorn One per rafforzare le tesi complottiste finisce, paradossalmente, per smentirle: il film ci insegna che i segreti troppo grandi sono destinati a crollare sotto il proprio peso, molto prima di quanto si possa immaginare!

CapricornOneLocandinaCapricornOneIlSetMarte

Le teorie sollevate dai negazionisti del programma Apollo non poggiano mai su dati scientifici verificabili. Al contrario, i teorici del complotto tendono a rifuggire il metodo scientifico, propinando dogmi senza alcuna riserva e senza mai citare fonti autorevoli. Le uniche referenze fornite sono spesso link a siti web amatoriali, scritti da altri sodali, che si limitano a riciclare argomenti triti e ritriti, ormai ampiamente smentiti dalla comunità scientifica internazionale. Tutto questo suggerisce una profonda malafede di fondo: lo scopo dell'azione complottista non è affatto quello di fare "informazione alternativa" o di sbugiardare il potere con il rigore del giornalismo d'inchiesta. Al contrario, la genesi di un complotto è quasi sempre legata alla ricerca di visibilità. C'è la volontà di ergersi a "guru del dubbio", circondandosi di fan e cercando l'attenzione di media e TV locali sempre a caccia di audience facile e contenuti sensazionalistici. Ma, soprattutto, dietro queste teorie si cela un lucroso interesse economico. Dietro ogni grande complotto c’è un libro da promuovere, una collezione di video da vendere o un canale social da monetizzare; strumenti perfetti per inoculare nella massa quella fame di "mistero a tutti i costi", anche dove di misterioso non c'è proprio nulla, tipica situazione new age di una società moderna spesso allo sbando, annoiata e pericolosamente recettiva a questo genere di narrazioni. Basta accendere la TV o navigare sul web per rendersene conto: l'offerta è vastissima! Ed è proprio attraverso la rete che i teorici del complotto lunare hanno costruito il loro business, spacciando per prove inconfutabili quelle che sono solo interpretazioni distorte della realtà. I punti su cui poggiano le loro tesi rappresentano i capisaldi di un castello di carte di cui dimostreremo, punto per punto, la totale inconsistenza tecnica e logica:

  1. Tutte le foto scattate dagli astronauti sulla Luna, non mostrano traccia di stelle sulla volta celeste ... 
  2. Tutte le fotografie scattate sulla Luna hanno ombre convergenti! Come è possibile?
  3. Le aree in ombra delle fotografie non sono completamente nere! Come è possibile?
  4. L'orizzonte, in tutte le foto scattate sulla superficie lunare, appare troppo vicino per essere reale ...
  5. In una foto di Apollo 11 la bandiera appare senz'ombra. Inoltre nei filmati sembra sventolare. Com'è possibile se sulla Luna non esiste aria?
  6. Sotto il motore di discesa del LEM, manca il cratere di atterraggio. Come è possibile?
  7. Ci sono tante anomalie nel video che ritrae il LEM dell'Apollo 17 decollare dalla superficie lunare ... 
  8. Sulla Luna esistono temperature e radiazioni letali per l'uomo ... 
  9. La maggior parte delle foto dell'Apollo presentano evidenti ritocchi ... 
  10. Le missioni lunari furono troppo perfette per essere vere ...
  11. Gli astronomi non rivolgono mai i loro potenti telescopi sulla Luna. Forse per evitare di scoprire la verità perché in combutta con la NASA?

Analizziamole ora punto per punto ...

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