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La storia della misteriosa musica lunare ...


Un altro terreno fertile per le speculazioni complottiste, sospeso tra il paranormale e la fantascienza, riguarda la cosiddetta "musica spaziale" o gli "ululati radio" uditi dagli equipaggi dell'Apollo 10 e (ma questo non lo sanno) dell'Apollo 11 mentre si trovavano in orbita dietro la faccia nascosta della Luna. Il caso esplose mediaticamente solo anni dopo, quando vennero resi pubblici i nastri della missione Apollo 10, in cui si sentono gli astronauti Tom StaffordEugene Cernan e John Young commentare con stupore un suono sibilante e modulato, simile a un fischio elettronico, che persistette per quasi un'ora mentre erano isolati dalle A10 2comunicazioni terrestri. Questo fenomeno è diventato rapidamente un pilastro per quella specifica branca del complottismo che non nega necessariamente lo sbarco, ma sostiene che la NASA nasconda prove di contatti extraterrestri o di antiche basi aliene sul suolo lunareIl panorama del complottismo lunare è infatti estremamente sfaccettato e non costituisce un blocco monolitico. Da un lato vi sono i "negazionisti integrali", convinti che nessuna missione abbia mai lasciato l'orbita terrestre e che tutto sia stato girato in studi cinematografici sulla Terra. Dall'altro troviamo correnti più moderate, come coloro che ritengono falsa solo la missione "Apollo 11" , inscenata a loro dire, per meri fini di propaganda politica, ammettendo però la veridicità delle successive. Infine, esiste la linea di pensiero dei "teorici dell'insabbiamento alieno", i quali credono che gli astronauti siano effettivamente arrivati sulla Luna, ma che abbiano trovato strutture o entità non umane, e che i rumori radio uditi siano la prova di trasmissioni extraterrestri intercettate o di segnali di disturbo provenienti da installazioni nascoste nei crateri del lato lontano. Insomma, ce n'è per tutti i gusti! La spiegazione scientifica e tecnica, tuttavia, è ben lontana dalle suggestioni ufologiche e risiede nella fisica delle interferenze radio tra moduli spaziali. Durante le fasi di orbita lunare, il Modulo di Comando (CSM) e il Modulo Lunare (LM) erano dotati di ricetrasmettitori indipendenti che operavano su frequenze radio VHF diverse, ma molto vicine tra loro. Quando i due veicoli si trovavano a breve distanza o erano in fase di manovra ravvicinata, le onde radio prodotte dai due sistemi entravano in una condizione di interferenza nota come "battimento". In sostanza, se due segnali radio hanno frequenze leggermente diverse, la loro sovrapposizione crea un terzo segnale la cui frequenza è pari alla differenza tra le due originali. Se questa differenza cade all'interno dello spettro udibile (tra 20 Hz e 20 kHz), il risultato è un suono modulato che l'elettronica di bordo converte in un fischio o un ululato udibile nelle cuffie degli astronauti. E' un fenomeno noto fin dall'alba dei tempi della radiantistica ...

 

VhfRadioInterference

 

Per completezza scientifica, riportiamo in calce le trascrizioni delle comunicazioni radio tra Modulo di Comando "Charlie Brown" (dove si trovava da solo il CMP John Young) e il Modulo Lunare "Snoopy" (dove invece si trovavano gli astronauti Tom Stafford - CDR e Eugene Cernan - LMP). E' evidente come l'equipaggio stesse conversando scherzosamente alla radio, mentre le astronavi si erano appena separate nell'orbita lunare nascosta per la prova generale dello sbarco. All'improvviso all'ora 102:13:00 dall'inizio della missione, il suono misterioso compare improvvisamente dal nulla nelle cuffie ...

Audio originale:

Trascrizione originale in inglese:

102:12:17 - Cernan (onboard Snoopy): You really have to be careful with this film, when you don't have any left. There's the one Jack marked that he wants. I'll get it for him.
102:12:43 - Stafford (onboard Snoopy): Hey, when do we fire the helium tanks? [Garble].
102:12:47 - Cernan (onboard Snoopy): Not yet, babe.
102:12:53 - Stafford (onboard Snoopy): You want some more brownies?
102:12:54 - Cernan (onboard Snoopy): No.
102:12:56 - Stafford (onboard Snoopy): [Garble] go hungry.
102:13:02 - Cernan (onboard Snoopy): That music even sounds outer-spacey, doesn't it? You hear that? That whistling sound?
102:13:06 - Stafford (onboard Snoopy): Yes.
102:13:07 - Cernan (onboard Snoopy): Whooooooooooo.
102:13:12 - Young (onboard): Did you hear that whistling sound, too?
102:13:14 - Cernan (onboard Snoopy): Yeah. Sounds like - you know, outer-space-type music.
102:13:18 - Young (onboard): I wonder what it is.
102:13:20 - Cernan (onboard Snoopy): Hey, Tom. Is your - is your insulation all burned off here, on the front side of your window over here? Right...
102:13:27 - Stafford (onboard Snoopy): Yeah.
102:13:29 - Cernan (onboard Snoopy): Mine's all burned off. isn't that weird - eerie, John?
102:13:34 - Young (onboard): Yes, I got it, too. I was going to see who was outside.
102:13:45 - Stafford (onboard Snoopy): You mark that set of features, Gene-o. I'm going to fix us some grape juice. Ok?
 
Traduzione in italiano:
 
102:12:17 - Cernan (a bordo di Snoopy): Bisogna stare molto attenti con questa pellicola, quando non ne rimane più. C'è quella che Jack ha segnato come sua. Gliela procurerò.
102:12:43 - Stafford (a bordo di Snoopy): Ehi, quando attiviamo il serbatoio dell'elio? [disturbi radio di fondo].
102:12:47 - Cernan (a bordo di Snoopy): Non ancora, caro ...
102:12:53 - Stafford (a bordo di Snoopy): Vuoi altra torta al cioccolato?
102:12:54 - Cernan (a bordo di Snoopy): No.
102:12:56 - Stafford (a bordo di Snoopy): [disturbi radio di fondo] soffro la fame ...
102:13:02 - Cernan (a bordo di Snoopy): Quella musica sembra provenire dallo spazio, vero? Lo senti? Quel fischio?
102:13:06 - Stafford (a bordo di Snoopy): Sì.
102:13:07 - Cernan (a bordo di Snoopy): Whooooooooooo.
102:13:12 - Young (a bordo): Avete sentito anche voi quel fischio?
102:13:14 - Cernan (a bordo di Snoopy): Sì. Sembra... sai, musica spaziale.
102:13:18 - Young (a bordo): Mi chiedo cosa sia ...
102:13:20 - Cernan (a bordo di Snoopy): Ehi, Tom. Il tuo... il tuo isolamento è tutto bruciato qui, sul lato anteriore del finestrino, qui? Giusto...
102:13:27 - Stafford (a bordo di Snoopy): Sì.
102:13:29 - Cernan (a bordo di Snoopy): Il mio è tutto bruciato. Non è strano, inquietante, John?
102:13:34 - Young (a bordo): Sì, l'ho capito anch'io. Stavo per vedere chi c'era fuori.
102:13:45 - Stafford (a bordo con Snoopy): Segna quell'insieme di particolari, Geno. Vado a prepararci del succo d'uva. Va bene?
 
A differenza di quello che vorrebbero farci credere i teorici del complotto, è nettamente evidente dalle trascrizioni delle conversazioni che, l'apparizione del suono misterioso "Whooooooooooo" non ha destato particolare spavento o preoccupazione nell'equipaggio. Lo scambio di commenti a tal proposito, infatti, è durato poco meno di 20 secondi per poi trasparire, come consono in una fase così critica della missione lunare in corso, in tutt'altra conversazione. A10 1Questo atteggiamento denota chiaramente che gli astronauti avevano compreso che l'entità dell'apparizione sonora era senza ombra di dubbio da riferirsi a una probabile interferenza radio e che nel contesto generale della discesa lunare che stava per iniziare, meritava di certo meno interesse del serbatoio dell'elio supercritico da attivare, necessario al funzionamento del propulsore di discesa (DSP) del LM. Per non parlare poi della torta al cioccolato e del succo d'uva lasciati nel Modulo di Comando, in attesa del ritorno dall'equipaggio dalla prova generale di sbarco ... Il motivo per cui il fenomeno fu avvertito esclusivamente dietro la Luna risiede nel fatto che, in quella zona, il segnale radio proveniente dalla Terra era completamente schermato dalla massa lunare (LOS - Loss of Signal). Anzi, è bene specificare che sul lato nascosto del nostro satellite, non vi è proprio alcuna interferenza di origine terrestre. Di nessun tipo! E' una zona di completo silenzio radio, dove si sta pensando in un futuro prossimo, di installare dei complessi radioastronomici proprio per studiare il cielo nello onde radio, al riparo delle potenti e spesso sconsiderate emittenti terrestri. Per le missioni Apollo, in assenza della potente portante del segnale terrestre in Banda S, che normalmente saturava i circuiti, i sistemi radio di bordo rimasero sensibili esclusivamente alle proprie emissioni VHF locali, rendendo il fenomeno del battimento molto più prorompente. Poiché la Luna agiva da scudo fisico, questo "concerto elettronico" non poteva essere captato in tempo reale dalle antenne terrestri del Deep Space Network, ma rimaneva impresso solo sui nastri magnetici dei registratori di bordo (Data Storage Equipment), alimentando così a posteriori il falso mito di un segreto custodito nel silenzio del lato nascosto lunare. La prova definitiva della natura tecnica di questo "mistero" sta nel fatto che "l'inquietante fischio" cessò definitivamente quando i due moduli si separarono ulteriormente, modificando la geometria delle orbite e quindi il carico dei circuiti radio. Nonostante la spiegazione fosse nota anche ai tempi delle missioni Gemini (dove si erano verificati fenomeni di radio interferenza molto simili, soprattutto quando vi era il rendez-vous tra due capsule) i teorici del complotto continuano a ignorare completamente e volutamente la fisica delle telecomunicazioni, il tutto con il solo scopo di  alimentare la narrazione fantasiosa e accattivante del contatto alieno. La "musica spaziale" dell'Apollo 10 però, non è altro che il lamento di un'elettronica analogica priva dei moderni filtri digitali attivi che, isolata dal mondo e immersa nel silenzio elettromagnetico della faccia nascosta della Luna, finisce per dialogare rumorosamente con se stessa, partorendo un effetto curioso, ma altrettanto spiegabile e replicabile, come quello degli ululati lunari. Elevare una banale interferenza radio tra due macchine a prova di un contatto extraterrestre non è solo un errore scientifico, ma il sintomo di un complottismo disperato che vuole sempre e comunque il "mistero a tutti i costi" e che pur di non accettare la grandezza dell'ingegno umano, preferisce rifugiarsi nel folklore ufologico, scambiando un ronzio di circuiti per la voce ostile delle basi aliene lunari. E come sempre in questi casi, fa già ridere solo così ...
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