Back to Top

 


Conclusioni finali ...


UseTheBrainLe chiacchiere infondate da bar che gravitano attorno al programma Apollo non sono solo errori tecnici; esse infangano il buon nome di migliaia di persone che, partendo dal nulla, hanno compiuto un miracolo tecnologico senza precedenti. È questo il vero nocciolo della questione! Viviamo in una società dove sempre più spesso si preferisce credere alle favole solo perché "sentite in TV" o lette su qualche "social o blog di attendibilità discutibile", accettandole come verità inconfutabili senza alcuna verifica. Eppure, oggi i mezzi per approfondire non mancano. Potremmo discutere per ore, ma non riusciremo mai a trovare un solo particolare realmente inspiegabile nell'eredità lasciata dalle missioni lunariLo sforzo mio e dei miei collaboratori è proprio quello di fornire gli strumenti per ragionare con il proprio cervello e arrivare autonomamente a una conclusione basata sui fatti. A tal proposito, vorrei invitarvi a riflettere sulla definizione giuridica della parola "indizio": «Fatto certo da cui il giudice può argomentare la prova della sussistenza di un altro fatto rilevante per l'accertamento della verità». Un indizio, per essere tale, deve essere un fatto certo. Non può essere un sospetto o ancor peggio una supposizione; in un paese democratico, non si può chiedere l'arresto di un vicino solo perché "non si può dimostrare che non sia un ladro".

Facciamo dunque il punto finale su quanti "fatti certi" dispongono realmente i complottisti:

- Le foto: nessuna delle foto delle missioni Apollo riporta anomalie. Le presunte prove negazioniste sono sempre distorsioni della realtà o manipolazioni effettuate ad hoc per confermare la credibilità delle loro affermazioni.

- I filmati: mostrano esattamente ciò che la fisica prevede in condizioni di vuoto e bassa gravità (inclusa la bandiera, che oscilla per inerzia e non per il vento).

- Le rocce lunari: analizzate dai laboratori di tutto il mondo (inclusi quelli sovietici), confermano una provenienza extraterrestre impossibile da simulare su tale scala.

- Le radiazioni: nessun dato verificato conferma la letalità delle fasce di Van Allen per brevi transiti; gli astrofisici globali smentiscono categoricamente le affermazioni complottistiche e al contrario confermano quel che dice la NASA.

- L'ambiente lunare: le tesi negazioniste su temperature e pressioni sono tecnicamente false; se fossero corrette, sarebbe impossibile persino l'attività spaziale cinese, indiana e di altre nazioni o enti indipendenti odierne sulla superficie lunare.

- I telescopi: è fisicamente impossibile, per limiti di risoluzione ottica, fotografare con i telescopi terrestri i relitti delle missioni Apollo abbandonati sulla Luna. Al contrario possono essere inquadrati e immortalati da sonde automatiche che si trovino ad orbitare la Luna da vicino e dotate di ottiche sufficientemente potenti, proprio come fatto in modo completamente indipendente dalle sonde cinesi e indiane negli ultimi tempi.

- La dinamica spaziale: le obiezioni negazioniste (come il cratere mancante sotto il LM) ignorano le leggi della fluidodinamica nel vuoto, dimostrandosi in toto per quello che sono: farneticazioni che ignorano ogni minima legge della fisica.

- Il complotto: nessun luna complottista spiega come sia stato possibile coinvolgere decine di migliaia di esperti, nazioni straniere e persino i rivali dell'Unione Sovietica (che monitoravano ogni segnale) in un silenzio durato oltre cinquant'anni.

    Di fronte a questo scenario, un giudice non si limiterebbe ad assolvere la NASA per "mancanza di prove", ma emetterebbe una sentenza di assoluzione con formula piena "perché il fatto non sussiste"! Anzi, data la mole di falsità, classificherebbe le tesi complottiste come calunniose e tendenziose.

    Cari lettori, mi auguro che questa lunga analisi non sia stata per voi solo un resoconto tecnico, ma uno stimolo alla riflessione. Come cittadino, persona istruita e appassionato di astronautica e astronomia che crede profondamente nel valore della cultura, rifiuto di assecondare correnti di pensiero basate sul sensazionalismo o sul semplice spirito di emulazione. Ritengo sia un preciso dovere morale, prima di formulare o condividere un giudizio, approfondire con rigore la veridicità di ogni affermazione. È proprio grazie allo studio e al rispetto per il metodo scientifico che ho scelto di dedicare il mio tempo alla difesa di uno dei capitoli più straordinari del progresso umano: un’impresa epica che non appartiene a una singola nazione, ma rappresenta un tesoro inestimabile per l’intera umanità!

    I libri dei complottisti potranno anche aver sedotto il 25% dell'opinione pubblica (quella parte che purtroppo ignora le basi della scienza), ma hanno indignato il 100% della comunità scientifica internazionale.

    Grazie per l'attenzione!

    Matteo Negri

    Autore e webmaster

    IndietroAvanti